Il Picerno al fianco del presidente Ghirelli e della Lega Pro. “Defiscalizzazione, è tempo di risposte concrete”

L’AZ Picerno si schiera al fianco del presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, nella decisione assunta da lui e dal Consiglio Direttivo di sospendere e quindi rinviare l’ultimo turno del 2019 a causa della mancata defiscalizzazione per i club di Serie C.

“L’AZ Picerno – dichiara l’amministratore e direttore generale Enzo Mitro – manifesta pieno appoggio al presidente Ghirelli in ogni azione che deciderà di mettere in campo per questa tematica, e per far si che il Governo comprenda l’importanza che rivestono per la nostra nazione le società di LegaPro. Questa categoria, la Serie C, è proprio la base del calcio italiano dove nascono e crescono i nostri talenti. Serve ovviamente un sostegno per le nostre società. E quindi la defiscalizzazione permetterebbe a tutti di abbassare i costi e di avere qualche risorsa. Condividiamo quindi l’idea di Ghirelli, con quei soldi che possiamo risparmiare c’è la possibilità di investire. Bisogna dare delle possibilità alle Società, visto che introiti sono sempre di meno. Potrebbe essere nuova linfa e benzina per le società che investono e fanno sacrifici. Adesso è tempo di risposte concrete e questa società è al fianco di questa battaglia”

“Come affermato dal presidente Francesco Ghirelli – ha sottolineato Vincenzo Greco, direttore gestionale e segretario generale dell’AZ –  in serie C ci sono 60 squadre in tutto il territorio nazionale, realtà piccole come la nostra e grandi società blasonate come Vicenza, reggina, bari e altre, 60 squadre seguite da centinaia di migliaia di tifosi ogni domenica. Grazie ai grandi sacrifici economici dei 60 presidenti la serie C da valori e valore ai giovani e in molte realta si gioca o ci si allens in strutture non adeguate, basti pensare ai nostri sforzi per migliorare lo stadio Curcio per il prossimo campionato . I sacrifici che stanno facendo presidenti, imprenditori e società per portare avanti la Lega sono importanti ed è giusto che questi sforzi vengano riconosciuti anche da parte del governo. La richiesta fatta dal presidente Ghirelli è legittima. I costi sono nettamente maggiori rispetto ai ricavi, la defiscalizzazione e altre forme di sostegno sono fondamentali per la sostenibilità e la sopravvivenza de squadre di Serie C”.

Di seguito invece il comunicato stampa della Lega Pro diramato nella giornata di ieri 16 dicembre. “Il Presidente Francesco Ghirelli, tutti i componenti del Consiglio Direttivo e i Consiglieri Federali della Lega Pro rilasciano il seguente comunicato: “Abbiamo deciso che il primo turno del girone di ritorno del Campionato Serie C, in programma il 21 e 22 dicembre p.v. non verrà disputato. Per rispetto alla disponibilità del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, che ha convocato la FIGC mercoledì 18 dicembre p.v., per discutere la tematica della defiscalizzazione per i club di Lega Pro, sarà doveroso, all’esito dell’incontro, valutare con i club quanto concretamente emerso. I club di Serie C si sono dati regole rigorose per le iscrizioni al campionato e per i controlli durante lo stesso. C’è da fare altro? Sono pronti, l’operazione di rigore e pulizia proseguirà senza se e senza ma. Si stanno attrezzando per presentare progetti al Cipe, alla UE e a Sport e Salute. Si stanno dotando di strutture proprie, efficaci ed efficienti, per rispondere a questo sforzo progettuale ed innovativo. I club di Serie C formano giovani calciatori e calciatrici e, contemporaneamente, contribuiscono in modo decisivo a preservare i ragazzi e le ragazze dai pericoli della strada. Da qui nasce altresì la proposta dell’estensione della legge sull’apprendistato come fattore innovativo e cruciale. I club di Serie C fanno calcio e svolgono una funzione sociale presidiando il territorio. La sostenibilità dei club è il nodo decisivo affinché l’esperienza originale del calcio dei Comuni d’Italia, il calcio dei pulmini, il calcio che rappresenta 60 città e 17 milioni di persone, abbia un presente ed un futuro. Decidere di fermarci non è stato semplice ed è stata una decisione a lungo meditata e travagliata. Abbiamo deciso di andare avanti perché devono dirci se serviamo per le funzioni che svolgiamo. Abbiamo chiesto la defiscalizzazione/credito di imposta. Per fare cosa? Per darci una mano ad abbassare i costi ed avere risorse da reinvestire in infrastrutture materiali (centri sportivi per i giovani) e in infrastrutture immateriali (formazione dei giovani). Questo comporterà cofinanziamento negli investimenti dei proprietari dei club, in un momento in cui è scarsa la fiducia nell’investimento in Italia.

La Lega Pro, dopo aver definito le regole che allontanano i banditi, ora ha chiesto un segnale per conquistare la sostenibilità dei club. Le risposte non ci sono, si continua con i rinvii. Ci fermiamo, il Campionato Serie C riprenderà il 12 gennaio 2020. C’è il tempo necessario perché il Governo ed il Parlamento ci diano le risposte concrete di cui abbiamo necessità. Quello che può succedere alla ripresa del campionato è facile da intuire, la nostra pazienza non c’è più e quindi continueremo la nostra battaglia”.

– ufficio stampa –

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