DPCM del 4 marzo sull’emergenza sanitaria coronavirus, il Picerno chiede chiarimenti alla Lega Pro che precisa alcuni punti

In merito al DPCM del 4 marzo 2020 (art. 3, lett. C), la Società AZ Picerno Srl, con l’obiettivo di applicare al meglio le regole e rispettare il DPCM, tramite l’amministratore Enzo Mitro ed il legale avv. Luis Vizzino, hanno chiesto al presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, alcuni chiarimenti. Nel dettaglio, per quanto riguarda l’art. 3 in questione, la Società ha chiesto le seguenti delucidazioni:

  1. Per “associazioni sportive e società sportive tenute ad effettuare i controlli” sono da intendersi le associazioni, società ospitanti la gara o, viceversa, viene richiesto ad entrambe le società partecipanti alla manifestazione di effettuare rispettivamente i controlli nei confronti “ dei propri atleti, dirigenti e accompagnatori”?
  2. Ai sensi dell’art 3 del suindicato Dpcm,i controlli dovrebbero essere idonei a contenere il rischio di diffusione del Virus COVID 19. All’uopo, considerata la grande difficoltà, così come dimostrata su tutto il territorio Nazionale in questi giorni, di poter escludere o meno la presenza della malattia  in poco tempo, quali sono concretamente i controlli da dover effettuare? La sola  rilevazione di una aumentata temperatura corporea sarebbe già di per sé causa di esclusione dalla gara per l’atleta?
  3. Quali sono le responsabilità e le relative sanzioni previste a carico delle società inadempienti?

Immediata ed esaustiva è stata la risposta della Lega Pro, attraverso il segretario Emanuele Paolucci. Nel dettaglio, queste le risposte punto su punto:

  1. Per associazioni sportive e società sportive tenute a fare i controlli, si intendono entrambi i club partecipanti alle manifestazioni sportive e, quindi, sia la società ospitante che ospitata. E’ altresì evidente come sia richiesta una maggior collaborazione e disponibilità alla società di casa in qualità di organizzatrice dell’evento;
  2. Per controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del Virus COVID 19, è opportuno far riferimento alle misure igienico-sanitarie previste nell’Allegato 1 del predetto DPCM, nonché a quelle disposte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e suggerite dalla Azienda Sanitaria Locale;
  3. Relativamente alle possibili responsabilità e sanzioni previste a carico delle società, con riferimento esclusivo al paragrafo da Voi evidenziato, non ci risulta che ad oggi siano state previste particolari misure sanzionatorie.

L’amministratore Enzo Mitro, la Società e il legale avv. Luis Vizzino, ritenendo che in momenti particolari come quello che tutti noi stiamo vivendo sia oltremodo doveroso agire nel rispetto delle regole, degli altri e della salute pubblica, ringraziano la Lega Pro per aver chiarito questi punti, utili a tutte le Società.

- ufficio stampa - 

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