Aboubacar, dalla traversata in barcone al tesseramento con il Picerno. L’emozionante storia del giovane ivoriano

Aboubacar Soumahoro, oggi diventato Aboubacar Langone Soumahoro, è un cittadino italiano ed è stato affidato definitivamente ad una famiglia di Picerno. Una storia toccante ed emozionante quella del giovane nato in Costa d’Avorio, a Daloa, il 5 luglio 2000, che da due anni si allena con il Picerno. Abou, così chiamato da tutti, è fuggito dalla Costa d’Avorio durante un periodo poco bello per la sua terra, e così si è spostato su vari territori africani, tra cui il Mali, dove lavorò in un negozio per tre anni. Ha lavorato in diverse nazioni per racimolare i soldi e scappare via, ma prima il trasferimento in Libia. Qui a bordo di un mezzo di fortuna attraversò il deserto con altre persone, uno sull’altro. Si fermò per un anno e mezzo per lavorare in un cantiere.  Poi il sogno che diventa realtà, quello di partire alla volta dell’Italia, la traversata in barcone fino a Pozzallo, in Sicilia, dove venne associato -nel 2016- in un centro di smistamento. Poi in un centro di accoglienza a Caserta e a seguito il trasferimento in Basilicata, in un centro di accoglienza di Paterno, poi dismesso. Qui Abou è stato notato per le sue doti umani e calcistiche. Faceva la spola tra Paterno e 24862249_126926738092188_3906059360865895860_n-300x300Picerno per allenarsi con la squadra melandrina, poi venne tesserato ed esordì con gli Allievi Regionali, fornendo una grandissima prova contro la capolista Virtus Avigliano, in una partita vinta 3-2. La Fifa però fermo poi, per motivi burocratici, il suo sogno. Non ha più lasciato Picerno e una famiglia ha deciso di intraprendere l’iter di adozione. Donata (Natina) Marino e Francesco Langone. Prima l’affidamento giuridico, poi l’integrazione del ragazzo nella famiglia e all’interno della comunità. Poi l’avvio del procedimento adottivo del giovane, portato a termine. Oggi si chiama Aboubacar Langone Soumahoro, è figlio di Franco e Natina ed è un cittadino italiano, anche a seguito della sentenza emanata dal giudice Santomassimo del Tribunale dei Minorenni di Potenza. Frequenta la terza media, ed è anche un calciatore del Picerno a tutti gli effetti. La Società si è sempre resa disponibile ad accogliere Abou, e oggi finalmente non assisterà più dalla tribuna. Da domani, sabato, potrà scendere in campo nella trasferta calabrese della Juniores, tra Roccella e Picerno. La Società infatti ha già proceduto al tesseramento, andato a buon fine. Una storia emozionante ma che allo stesso tempo mette in risalto la determinazione di un ragazzo e l’amore di una famiglia e di una società. Abou, adesso però vogliamo esultare ai tuoi gol!

Fonte foto di copertina e notizie: Calcio Giovanile Basilicata – Marcello Milazzo

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